Home Giornalino Cappella dei Brasi: il restauro
Cappella dei Brasi: il restauro PDF Stampa E-mail

Nuova vita per la cappella dei Santi Pietro e Donato dei Brasi . Ad agosto don iero Giacosa, parroco della parrocchia di San Giorgio in anda, ha presentato il progetto per il restauro della cappella.
L’edificio è attualmente in completo stato di abbandono, a rappresenta forse il più antico esempio di edificio di ulto popolare del territorio cellese. In occasione dell’esame el progetto di restauro da parte della Soprintendenza per i beni e e attività Culturali di Genova è stato dichiarato l’interesse torico artistico dell’edificio.
La cappella sorge in prossimità della strada che collega la razione di Sanda con Stella San Martino, in località Brasi. 'immobile è in stato di abbandono dalla metà degli anni Cinquanta el secolo scorso, epoca in cui sono stati effettuati gli ultimi nterventi manutentivi. Le prime notizie della cappella risalgono l 1632, anno in cui viene rinnovata la licenza per la elebrazione della Messa. I registri conservati presso 'archivio vescovile riportano solo il titolo di San Pietro llorquando, nel 1644, vengono stimate alcune terre di proprietà destinate ad essere messe "all'incanto" perché la cappella minaccia mina". Nel 1677 è documentata la stima di un altro appezzamento che viene venduto tramite asta. Si apprende he la cappella di San Pietro della "villa" dei Brasi dipendeva alla "Parrocchia della Villa anda". La cappellania permetteva il taglio dei boschi di
proprietà o metteva in vendita i profitti della terra per il proprio sostentamento.
Nel libro dei conti della metà del XIX secolo vengono descritti sia i terreni che il tipo di piantumazione: roveri, castagni selvatici, brughi e cespi. Le feste che vi si celebravano erano quelle di Sant'Antonio, Sant'AppoIlonia, San Pietro, San Donato e Santa Lucia.
Sul prospetto di facciata si trova un affresco con raffigurati i Santi Pietro e Paolo da ricondurre alla seconda metà del XVII secolo. All'interno, ai lati dell'altare, sono collocati due ovali raffiguranti Sant'Apollonia e Sant'Antonio. Le decorazioni che circoscrivono lo spazio dedicato ad ospitare la pala d'altare, oggi in deposito presso la chiesa parrocchiale di Sanda, possono essere datate al XIX secolo.
Si presume che l'edificio possa avere una fondazione ancor più antica e che le sue origini potrebbero risalire al 1181, quando, nel Cartulario di Arnaldo Cumano e Giovanni di Donato, si parla di “Ecclesia San Petri de Costa".
La cappella dei Santi Pietro e Donato si presenta come una struttura realizzata con grosse pietre e suddivisa in tre ambienti che si sviluppano sullo stesso asse: un ampio nartece, l'aula, dotata di altare addossalo al muro di fondo e la sacrestìa.
In passato la chiesa era particolarmente importante per la sua collocazione sulla via che dalla costa portava materiale e uomini verso l’interno, l’antica strada che parte dal mare, fiancheggia la chiesa e l’oratorio di san Michele e sale ai Ferrari, a Terra Bianca, per arrivare poi ai Brasi e alla cappella. Chissà quante persone si sono fermate a riposarsi sotto il suo ampio porticato, a ripararsi dall’acqua o a rivolgere una preghiera perché i santi proteggessero il loro cammino.
Per ristrutturare la chiesina primario è il problema della riapertura delle vie d’accesso alla struttura, oggi ostruite. Il progetto ristrutturazione è seguito dall’architetto Rosanna Venturino.
I lavori sono stati affidati alla ditta Bruzzone di Savona, che ha già ristrutturato le cappelle dei Ferrari e della Costa. I lavori prevedono la messa in sicurezza della struttura, il rifacimento delle coperture e i restauri degli intonaci e pavimenti.
La chiesa deve essere dotata degli impianti di luce ed acqua.
Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato intorno ai 160 mila euro. Per ora la copertura finanziaria è molto bassa: 42 mila euro offerti da un benefattore, 30 mila euro, messi a disposizione dalla parrocchia, 2.500 è il fondo della cappella dei Brasi realizzato con le feste a San Pietro. Si è quindi ancora molto distanti da una copertura totale dei lavori. Ma l’intento è quello di mettere almeno in sicurezza la struttura e rifare il tetto. Poi i lavori procederanno a seconda della disponibilità dei fondi sia della parrocchia sia delle offerte dei benefattori. La speranza è comunque quella di riuscire a fare la festa di San Pietro nella cappella a fine giugno.


Servizio Urbanistica
(ha collaborato don Piero Giacosa)

 
 

Webcam

Bandiera Blu

Uni En ISO 14001

Dichiarazione ambientale

Ambiente

L'acqua del Sindaco

Polizia Municipale