Itinerari Stampa

 

IL SENTIERO BOTANICO SANDA - TORRE BREGALLA

Elenco specie identificate :

1 Pino domestico - 2 Biancospino - 3 Alaterno
4 Roverella - 5 Leccio - 6 Pino Marittimo
7 Orniello - 8 Ginepro - 9 Lavanda selvatica
10 Corbezzolo - 11 Castagno - 12 Erica arborea
13 Terebinto - 14 Ginestra Odorosa - 15 Fillirea
16 Ginestra spinosa

Il sentiero botanico, realizzato dalla Associazione Volontari Protezione Civile "Tonino Mordeglia" di Celle Ligure, con la collaborazione del Comune di Celle Ligure, è localizzato sul crinale che dalla frazione di Sanda porta a Pecorile, passando per il "poggio" di Sanda, Bric Croi e seguendo per un tratto il confine fra i Comuni di Celle Ligure ed Albisola Superiore sino fino alla Cima di torre Bregalla a 261 m. s.l.m., ove sorgeva una torretta detta "torre di Cardemei".

Questa era un edificio a base circolare, di due piani, residuo di un sistema difensivo eretto tra l’anno mille ed il millecinquecento contro le invasioni saracene e turche, poi passato ad uso agricolo, intonacato e tinteggiato di rosa: sopravvisse sino al 1944, quando i militari tedeschi lo abbatterono poiché la sua posizione così in vista ne faceva un possibile punto trigonometrico su cui le flotte anglo-americane avrebbero potuto regolare le batterie di bordo.

Negli scorsi anni il sentiero Cassisi - Sanda è stato ripulito dai Volontari Antincendi Boschivi proprio per creare una ampia fascia antincendio : sono infatti ancora evidenti i segni delle fiamme che hanno percorso questo territorio in tempi diversi ed in più riprese.

Con la realizzazione e la messa in opera dei cartelli illustrativi le varietà botaniche presenti sì è completato un vero e proprio percorso didattico, grazie anche alle caratteristiche dell’area boschiva attraversata, ricca di molte specie proprie della "macchia mediterranea" che si sta autonomamente ricostituendo dopo il passaggio degli incendi, sostituendo gradatamente la pineta esistente fino alla fine degli anni sessanta.


 

LE TORRI

Non conosciamo l’esatto numero nè l’ubicazione di tutte le torri collegate a vista con la Torretta di Cardemei : le più degne di nota, e ben visibili a chi percorre il sentiero sono le due torri del Cornaro, a pianta quadra, tipologicamente diverse e probabilmente anteriori alle altre fortificazioni cellasche.

La maggiore è quella dei "Bacci", che significa dei Battista, che fu restaurata nell’ottocento, con parziali rifacimenti e la copertura di una porzione di terrazzo con tetto di ardesia.

La più bassa è la "Camilla" che presenta la corona dei beccatelli malconcia e mancante della struttura superiore.

Alle torri di avvistamento si affiancavano tre case-fortezza, robuste costruzioni a base quadra, con garitte per le sentinelle ad ogni angolo del terrazzo di copertura.

Una è situata in località Roglio dove vigilava anche sul passaggio obbligato a fondo valle per quanti, provenienti dal ponente, volessero accedere a Celle; la seconda è posta sul dosso dei Bottini presso l’antica strada che scende al paese e nel settecento assunse l’aspetto di un palazzotto. La terza, detta "Torre di Babele" è più in alto, sulla strada di Cassisi a protezione del sentiero che portava alla torre di Cardemei, fondamentale nel nostro sistema difensivo di allora.